di Scurati

Uno dei siti più interessanti che rientrano nel territorio di Custonaci sono le Grotte di Scurati, un antico insediamento preistorico e un geosito speleologico. Le grotte sorgono in prossimità della frazione di Scurati del comune di Custonaci. Si tratta complessivamente di nove grotte, alcune delle quali si trovano all’interno della riserva naturale orientata Monte Cofano. I nomi delle nove grotte sono: Mangiapane, Buffa, del Crocifisso, Rumena, Miceli, Cufuni, della clava, Maria Santissima e Abisso del Purgatorio.

La grotta più grande è la grotta Mangiapane, alta circa 70 metri, larga 13 e profonda 50, anche nota come Grotta degli Uffizi. Qui dal 1983 si svolge nel periodo natalizio la manifestazione denominata

“Presepe vivente di Custonaci – La Natività e i Mestieri Tradizionali”.

Storia e struttura

La Grotta Mangiapane è un’apertura naturale, alta circa 80 metri, larga 13 e profonda 70, che da antro usato come rifugio dai nostri antenati del Paleolitico, divenne un micro-borgo abitato, dai primi anni dell’800 fino alla metà del ’900, da una famiglia di agricoltori e pescatori.

La famiglia che ha abitato la grotta si chiamava, appunto, i Mangiapane. Questi costruirono piccole abitazioni mimetizzate coi colori della terra, stalle per gli animali, un forno a legna e una cappella. Si diedero da fare per realizzare l’essenziale per condurre una vita semplice. Realizzarono, infatti, tutto ciò che si appagava però del meraviglioso panorama circostante. Il panorama comprende il Monte Cofano alle spalle, e di fronte l’azzurro straordinario del mare incontaminato del Golfo di Erice.

Nella grotta furono trovati numerosi reperti risalenti al Paleolitico superiore, come denti e ossa di animali, selci e pitture rupestri, rinvenuti durante distinte campagne di scavo del 1870. Alcuni di questi reperti sono esposti presso il museo Pepoli di Trapani. Invece, la restante parte della collezione si trova nel Museo “A. Salinas” di Palermo e presso il Museo Etno-Antropologico di Parigi. Non esistono, tuttavia, molte testimonianze sulla vita condotta nel minuscolo borgo, mentre era abitato dalla famiglia Mangiapane. Il marchese Guido Dalla Rosa, nel 1870 iniziò a compiere studi archeologici nelle grotte. Egli la descrisse, infatti, come un luogo sereno “lontano dal rumore delle nostre città”.

La grotta oggi

Dal 1983, ogni anno, durante il periodo natalizio di svolge la manifestazione denominata “Presepe vivente di Custonaci – La Natività e i Mestieri Tradizionali“. Si tratta di un presepe vivente in cui rivivono le tradizioni contadine e artigianali di quel territorio, e che coinvolge tutti gli abitanti del paese. Vi prendono parte circa 160 persone. Per la sua bellezza, nel 2006 è stato riconosciuto nel Registro Eredità Immateriali della Sicilia.